C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L’uomo non può tornare mai dallo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Da sè stessi non si può fuggire.

    Andrej Tarkovskij

    Questo blog è nato nel 2017 in risposta alla mia necessità di portare a termine i miei buoni propositi compiendo una piccola azione quotidiana, un giorno alla volta. È nato con una verbosissima descrizione che temo nessuno abbia letto e che vi riassumerò così (citando me stessa):

     

    #abbrutitanomoreè la mia voglia di ricominciare, il mio coraggio di fare una cosa che mi spaventa terribilmente ed il mio impegno dichiarato al mondo intero. Mi metto a nudo e lo faccio attraverso il web, tenendo un diario in cui condividerò con i lettori le gioie ed i dolori del riprendere in mano la propria vita.

    Come avrete forse capito, nel 2017 avevo deciso di riprendere in mano la mia vita, ma soprattutto di uscire da una condizione di abbrutimento veramente preoccupante. Scrivere un post al giorno ha funzionato, pensate che sono persino riuscita a laurearmi dopo oltre 7 anni di stop, ma alle porte del nuovo anno, anziché sentirmi in qualche modo ‘arrivata’, sento piuttosto che questo viaggio sia soltanto appena iniziato.

    Nel 2018 il blog si rinnova, dividendosi fra una parte teorica ed una pratica perché si sa, “fra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare”. Sempre di buoni propositi si tratterà perché, per una sognatrice come me, non c’è modo migliore di iniziare l’anno.

    Io sono così, autentica, umana e fallibile. Mi piace ridere, ma va bene anche piangere, mi piace la musica, ma sto bene anche in silenzio. Adoro i libri, i cani, la campagna ed il mare, ma soprattutto sono curiosa. Vi racconto di me nella speranza, e non nella presunzione, che la mia esperienza possa in qualche modo servire a qualcuno perché, come dice un proverbio cinese, “non è la ricchezza che manca nel mondo, è la condivisione”.

    Buona lettura,